Il ricovero di sollievo

Io e S. oggi usciremo di qui in due, vivi, pieni di speranze… Questa è stata la nostra casa, la nostra famiglia per circa un mese…

La casa dei Gelsi è anche casa di VITA e CONTINUITÀ ” – (moglie di persona ricoverata )

 

Il ricovero di sollievo all’Hospice Casa dei Gelsi

Gli  hospice sono strutture residenziali sanitarie dove si  assistono ed accompagnano le persone in fase avanzata e terminale di malattia. L’obiettivo principale è quello di “prendersi cura”  della persona malata garantendo la migliore qualità di vita possibile,  nel rispetto della sua dignità e con debita attenzione alla sua famiglia.

Molto spesso, nell’immaginario comune, si pensa che l’hospice sia il luogo che accoglie le persone malate nei loro ultimi giorni di vita: in realtà questa tipologia di struttura nasce anche per offrire la possibilità di ricoveri temporanei con il successivo rientro a domicilio. Si tratta dei cosiddetti “ricoveri di sollievo”, il cui obiettivo è  aiutare le famiglie che per un determinato periodo non possono/ non riescono a prendersi cura a domicilio del proprio caro. Il malato può quindi essere ricoverato temporaneamente, solitamente per  circa tre-quattro settimane,  e poi tornare a casa.

Le  situazioni che possono giovarsi di  un ricovero di sollievo in hospice sono:

  • La necessità di controllare il dolore ed altri sintomi: un breve periodo di ricovero può permettere un più stretto monitoraggio ed un adeguamento della terapia prima del rientro a domicilio;
  • Il recupero delle possibili autonomie residue dopo un periodo di ospedalizzazione, attraverso gli interventi assistenziali degli infermieri e la fisioterapista;
  • La programmazione di una “dimissione protetta” a domicilio: si dedica un tempo all’educazione dei familiari sul come assistere a casa la persona malata, si dà supporto per la fornitura dei presidi, la ricerca di assistenze private e un orientamento sui servizi di previdenza sociale;
  • Garantire un periodo di sollievo e riposo alla famiglia che già assiste a domicilio la persona malata, dato l’impegno sia fisico che emotivo richiesto dall’assistenza quotidiana ad un familiare malato;
  • Il ricovero temporaneo in attesa che la famiglia trovi una struttura residenziale (RSA), quando la prognosi non è a breve termine;
  • Le situazioni sociali, come condizioni abitative inadeguate, stato di solitudine o scarsi aiuti familiari, per cui è difficile organizzare l’assistenza a domicilio.

Durante il ricovero di sollievo tutta l’équipe multi professionale è coinvolta per giovare al massimo sia al malato che al familiare: si modula la terapia per un controllo ottimale dei sintomi, ci si prende cura del malato per garantirgli  confort e benessere, cercando di recuperare e mantenere le autonomie possibili; i familiari vengono supportati sui piani organizzativi, educativi ed emotivi per affrontare al meglio il rientro a domicilio.

In questi tredici anni alla Casa dei Gelsi ci siamo presi cura di circa 2500 malati e dei loro familiari; la media delle dimissioni negli ultimi sei anni è di circa il 16% . Al rientro a casa i sintomi risultano meglio controllati rispetto all’ingresso e le terapie sono impostate in modo da poter essere proseguite in modo agevole anche a domicilio. Tutto questo ci fa riflettere sulla centralità della famiglia e su come il ricovero di sollievo possa essere un’opportunità per “imparare a prendersi cura” accompagnati da personale qualificato, guidati passo a passo a comprendere i bisogni del proprio caro prima del rientro a domicilio.

La solidarietà è un dono che attraversa il tempo.


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