Sentirsi portati in braccio

31 Ottobre 2019

Sentirsi “portati in braccio” nel momento del bisogno.

Che bello questo sentimento…

Quando sei portato in braccio è uno stato di quiete e ti senti accolto, protetto, ascoltato.

Io mi sento proprio cosi, qui, alla Casa dei Gelsi.

E prima d’ora mi ero sentito così solo in occasione del mio battesino, avvenuto ad Arcade 4 anni fa, dopo che io e mia moglie abbiamo deciso di iniziare un percorso di fede.

Per questo percorso ringrazio il Parroco di Arcade, Don Federico del Duomo di Treviso e i miei catechisti perché è stata un’esperienza meravigliosa.

E’ stato proprio in quel periodo di crescita che la malattia si è affacciata la mia vita; malattia e fede hanno camminato insieme, costruendo nel mio cuore tanta consapevolezza.

Consapevolezza che ha trovato la sua espressione qui, alla Casa dei Gelsi dove sono stato circondato da così tanto affetto, cura, protezione e ascolto da farmi commuovere.

Quì mi sento sostenuto, in tutto il mio sentire di uomo, di padre e di credente.

Da quando sono ospite in Hospice mi sento più forte, sereno e desideroso di ri-dare a questa realtà, appena possibile, un po’ del mio tempo e della mia forza.

Perché essere qui, e pensare a come Anna, la Presidente, ha fatto nascere tutto questo mi fortifica e mi trasmette tanta positività per affrontare le giornate più difficili.

E se mi sento un po’ in difficoltà, mi è sufficiente incontrare lo sguardo di Stefania, la psicologa, e di Antonietta, la fisioterapista: leggono la mia anima e il mio corpo e quasi non ho la necessità di esprimermi.

E poi questo luogo… sembra fatto apposta per aiutarti a dimenticare la malattia. Definirlo bello è riduttivo, è qualcosa di più: accogliente, per me e la mia famiglia che passa insieme a me molto tempo.

Lo dico a piene parole: la fede prima, e la Casa dei Gelsi, poi, hanno cambiato me e la mia visione della vita.

Non mi sento solo curato. Mi sento amato.

Erlind

La storia è pubblicata su Advar Amici n° 59 |
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Grazie a Erlin per averci catturato con il suo sguardo e le sue emozioni. Un pensiero speciale va alla moglie e ai figli che sono stati per tutti noi esempio di dignità ed amore.

La solidarietà è un dono che attraversa il tempo.


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