SCEGLI COME DONARE

LA CASA DEGLI AFFETTI

Adotta gli arredi del giardino e i nuovi spazi della Casa dei Gelsi.

CLICCA QUI

CONTRIBUISCI
ALLA CURA DEL PARCO

Un tuo contributo per la manutenzione del giardino.

CLICCA QUI

IL PROGETTO

  1. Corso di formazione per insegnanti

E’ un progetto di sensibilizzazione e di formazione dedicato a coloro che accompagnano i giovani nel loro percorso formativo con responsabilità educative, nella scuola o in altre agenzie educative.

  • Finalità: offrire ai partecipanti la possibilità di un itinerario formativo centrato sulla comprensione della storia naturale delle perdite vitali fisiologiche, e del lutto legato alla morte in particolare, per sviluppare le loro risorse, singole e collegiali, con il fine di aiutare gli allievi a crescere ed affrontare al meglio le perdite ed i lutti con cui devono confrontarsi già durante il lungo periodo della vita scolastica. Inoltre si attende un miglioramento nella capacità di gestione degli eventi luttuosi che si verificassero nell’ambito del gruppo classe e delle famiglie degli allievi.

Si intende infatti valorizzare il contributo che i docenti possono offrire agli allievi per la comprensione del lutto, l’elaborazione del cordoglio, il riconoscimento delle proprie emozioni e dei sentimenti, l’utilizzo di strumenti di elaborazione del proprio cordoglio, per esempio la comunicazione interpersonale (la narrazione).

  • Destinatari: personale docente e non docente degli istituti scolastici statali e paritari e di tutti coloro che svolgono una funzione educativa (allenatori sportivi, religiosi, catechisti, volontari per la scuola, ...)
  • Contenuti degli incontri:
  • La scuola davanti al lutto e al cordoglio. Risorse e problemi della scuola di fronte al nascere, al vivere, al morire. Il senso del vivere a scuola, la ricerca di senso della vita a scuola.
  • Dalla nascita fino alla morte, una lettura di crescita personale e della comunità interna alla storia naturale umana. Dopo la morte il lutto e il cordoglio. Il cordoglio anticipatorio.
  • Le emozioni i sentimenti e i cosiddetti piccoli lutti (traslochi, bocciature, separazione dei genitori, rinunce vitali, delusioni sentimentali…).
  • Le esperienze concrete: l’ascolto dei giovani e delle loro domande, l’ascolto delle famiglie. Il riconoscimento dei bisogni negati, le situazioni particolari: tentati suicidi, suicidi, bocciature, assenze prolungate, famiglie frammentate, non inserite nel tessuto sociale.
  • Le possibili offerte formative informali, tramite letteratura, gite, altre attività, contatti con la famiglia e con altre agenzie ecc.: ipotesi di lavoro a scuola e per la scuola e negli altri ambiti educativi.
  • I problemi legati a lutto e altre perdite. Come affrontarli fuori della scuola, con il ricorso alle risorse di rete, al sostegno e alla formazione per gli insegnanti e le altre figure di riferimento, il significato del mutuo aiuto in questo contesto.

Il corso prevede un numero chiuso di partecipanti, si attiva con almeno 20 domande, per un massimo di 40.

Sono previsti CINQUE incontri di 4 ore ciascuno, strutturati con interventi frontali, lavoro in piccoli gruppi e plenarie di restituzione.

  1. Gruppo mensile insegnanti

In seguito agli eventi formativi per insegnanti si è costituito spontaneamente un gruppo di riflessione e di lavoro composto da insegnanti di ogni ordine e grado che si incontrano mensilmente per condividere esperienze personali e professionali intorno al tema della morte, della perdita e del relativo processo elaborativo.

  • Il gruppo è aperto e si avvale della presenza di un facilitatore ADVAR quali parte integrante del gruppo stesso.
  • Dal punto di vista metodologico il gruppo lavora in termini interattivi/partecipativi.
  • In seguito ai contributi verbali spontanei da parte dei partecipanti viene individuato il tema o i temi che saranno oggetto di riflessione e discussione durante l’incontro. La logica è quella della raccolta del bisogno di condivisione nel qui ed ora in relazione al vissuto relativamente al tema della morte in seguito a fatti, sollecitazioni problematiche provenienti sia dalla sfera personale (se stesso, famiglia, amicizie…) che da quella professionale (gruppo classe, singoli allievi, colleghi…)
  • L’obiettivo principe del gruppo insegnanti RI è quello di accrescere il ben-essere di ciascun membro rendendo “dicibile” il tema della morte e delle perdite, i sentimenti ed i pensieri associati tramite l’offerta di uno spazio elaborativo, di riflessione e di ascolto. Tale obiettivo inerisce sia alla sfera personale che a quella professionale.
  • Un ulteriore obiettivo, in prospettiva, riguarda l’ambito della  progettualità. Il gruppo si offre infatti, come punto di riferimento per gli insegnanti che sono interessati a dare avvio allo studio, alla realizzazione e alla verifica di progetti di educazione alla morte al fine di rispondere a problematiche insorte a scuola (classe, singoli allievi, istituto…) in relazione ad elaborazioni connesse a specifici eventi luttuosi come morti, bocciature, separazioni, trasferimenti, cambiamenti legati alle fasi di crescita, ecc…
  1. Formazione continua insegnanti

Agli insegnati, inoltre, vengono periodicamente offerte occasioni di formazione (workshop, seminari, incontri di approfondimento, partecipazione ad eventi cinematografici o teatrali) centrati su tematiche riconducibili ad esperienze di lutto: dalla morte alle innumerevoli perdite sperimentabili nel corso della propria esistenza. Le opportunità formative proposte perseguono la finalità di sviluppare atteggiamenti ed abilità personali e professionali (individuali e collegiali) che rendano l’insegnante più efficace nella gestione di eventuali eventi luttuosi che si verificassero (o si fossero verificati) sia nella vita privata dello stesso insegnante che nel gruppo-classe a lui affidato (tra gli allievi o nelle loro famiglie).

  1. Gruppo di lavoro con la scuola

“Rimanere Insieme” di ADVAR – Treviso in risposta al rilevante, crescente interesse manifestato dagli insegnanti del territorio trevigiano in relazione alle tematiche connesse al lutto ha promosso e sostenuto la costituzione del gruppo di lavoro Rimanere Insieme con la Scuola (RIS) composto da professionisti e volontari che operano, a più titoli, direttamente o indirettamente  nelle agenzie educative, compreso l’Ufficio Scolastico Provinciale quale referente attivo.

In una logica sinergica di rete territoriale, Rimanere Insieme con la scuola si sta adoperando per raccogliere e diffondere esperienze e progetti di elaborazione del lutto ed educazione alla finitezza della vita e alle perdite realizzati dagli insegnanti, in questi anni, tra i banchi di scuola (spesso lodevoli e di grande efficacia educativa ma isolati e non capitalizzati e condivisi all’interno della comunità scolastica/educativa).

Oltre alla capitalizzazione e diffusione dei progetti ed iniziative di elaborazione del lutto realizzati nelle scuole del territorio, il gruppo di lavoro Rimanere Insieme con la Scuola intende:

  • strutturarsi per rappresentare un primo riferimento nell’emergenza attraverso l’offerta di un supporto per far fronte a lutti che si verificassero in classe (morte di familiari o di alunni) o  in rapporto a vissuti di cordoglio anticipatorio (bambini o genitori  con malattie terminali);
  • promuovere attività di sensibilizzazione e formazione su tematiche della perdita e del lutto rivolte agli insegnanti.
  1. Sostegno alla comunità scolastica in caso di lutto o cordoglio anticipatorio

Rimanere Insieme  offre nel territorio, su richiesta, un servizio di consulenza alle scuole che si trovano ad affrontare l’emergenza di un lutto da elaborare o cordoglio anticipatorio dentro al gruppo classe o all’Istituto, in seguito alla morte o alla fase di terminalità di un alunno o di un familiare. Su richiesta vengono realizzati incontri di sostegno e riflessione per insegnanti della scuola (individuali o d’equipe) e incontri con la famiglia direttamente colpita dal lutto e le altre famiglie della comunità scolastica. Tutti questi interventi si snodano dentro alla logica del paradigma ecologico che tiene conto della molteplicità dei sistemi coinvolti e concorre a far fronte alla problematica insorta avvalendosi delle reti relazionali e sociali presenti (comunità scolastica: personale docente e non docente, famiglie, alunni. Comunità locale: istituzioni, rete formale ed informale del territorio).

  1. Gruppi di condivisione per ragazzi in lutto della scuola superiore

La motivazione per l’avvio di questo progetto nasce dall’esperienza di accoglienza attraverso lo “spazio ascolto” degli alunni a scuola che  rileva il bisogno di accoglienza, di condivisione e di sostegno in relazione alle perdite subite dagli alunni. Queste perdite, inoltre, spesso incidono nel processo di apprendimento e sono alla base di un malessere psicologico che anche in vari altri modi si rende manifesto.

Il progetto nasce su richiesta di singole scuole superiori del territorio con l’intento di favorire nei ragazzi il processo elaborativo del lutto attraverso la creazione di una rete di sostegno e di condivisione tra pari.

Destinatari: è’ rivolto a studenti delle scuole superiori che, in seguito alla morte di una persona cara, desiderano coinvolgersi in un processo elaborativo del proprio lutto attraverso la condivisione in gruppo composto da pari accomunati dalla sofferenza per una perdita.

Obiettivi:

  • Offrire uno spazio di condivisione e di ascolto tra pari accomunati da una sofferenza per la perdita.
  • Poter dare nome alla sofferenza legata alla perdita subita e poterla condividere in un luogo protetto con garanzia del contenimento emotivo.
  • Permettere l’evoluzione del processo elaborativo del lutto attraverso la creazione di una rete di sostegno e di condivisione tra pari.

Metodologia: incontri sono strutturati, prevedono la proposta di attività che facilitano la riflessione e la condivisione dei vissuti di perdita al fine di favorire la costruttiva evoluzione del processo elaborativo del lutto. La modalità interattiva di lavoro intende conciliare lo stile del mutuo aiuto tra pari con l’impostazione laboratoriale guidata da un educatore.

Educatori: l’attività di condivisione tra pari è coordinata da un educatore esperto. E’ prevista anche la presenza di un insegnante della scuola, formato in ordine ai temi del lutto, che con continuità partecipi agli incontri e funga da riferimento per i ragazzi.

Tempi e luoghi: gli incontri si svolgono presso la scuola, al pomeriggio, mediamente con la cadenza di un incontro ogni tre settimane, per un totale di 7/8 incontri annuali.

 

hai bisogno di

ADVAR?

clicca qui