Medico/coordinatrici

La mansione di RESPONSABILE SANITARIO è ricoperta, sin dalla nascita dell'Advar, da Antonio Orlando, medico oncologo esperto in cure palliative. Il suo compito è valutare la richiesta di assistenza all’interno del NICP (Nucleo interdistrettuale di cure palliative dell'Ulss 9) e sovrintendere agli aspetti clinico terapeutici degli interventi. Rappresenta un punto di riferimento per gli operatori socio sanitari dell’associazione.

Il medico Advar, oltre a possedere un'adeguata preparazione tecnico scientifica, in particolare sulla malattia oncologica e sulle terapie palliative, dovrà avere la capacità di stabilire una relazione valida e costruttiva sul piano umano con i malati e i loro familiari.
Egli, ancora, deve avere la disponibilità all'aggiornamento permanente.

 Essenziale, per il raggiungimento del principale obiettivo Advar, è un buon rapporto di collaborazione con il medico di medicina generale che mantiene il suo ruolo fondamentale nella gestione del malato, anche al fine di garantire la continuità della cura.

Tra i suoi compiti:
visitare il malato ed essere diponibile alle chiamate urgenti
ascoltare con attenzione ed entrare in relazione con malati e volontari
aggiornare la cartella clinica custodita al domicilio dell'ammalato
stabilire una buona relazione di collaborazione con il medico di medicina generale
collaborare strettamente con l'infermiere Advar
collaborare con i volontari che si occupano dell'ammalato
partecipare regolarmente alle riunioni dell'equipe
dare la propria disponibilità al servizio di reperibilità nei fine settimana e nelle festività
preoccuparsi di essere sostituito in caso di assenze impreviste
prevedere la necessità del malato nei giorni di fine settimana e comunicarle al medico reperibile dell'associazione
tenere costantemente informati i familiari della progressione della malattia
essere disponibile a seguire seminari e corsi di aggiornamento specifici

Un'altra figura che si associa a quella del medico Advar è quella della PSICOLOGA ADVAR.

Egli oltre alla sua specifica preparazione, deve avere una formazione particolare in psicooncologia e in psicologia di gruppo ed una adeguata conoscenza degli aspetti psico-sociali del volontariato.

Tra i suoi compiti:
collaborare alla formazione dei volontari
sostenere individualmente i volontari nei casi di particolare necessità
partecipare regolarmente alle riunioni dell'Equipe (contribuiendo all'analisi dei singoli casi, agevolando la comunicazione tra gli operatori, supportando quando necessario gli operatori)
accogliere eventuali richieste di colloquio di familiari o malati seguiti dall'associazione
partecipare alle assemblee generali dell'associazione
rappresentare l'Associazione in campo psicologico in convegni, dibattiti, e/o presso altre associazioni

Il servizio di coordinamento è svolto dalle coordinatrici. Esse costituiscono il punto di riferimento per quanto attiene a tutti gli aspetti relativi all'organizzazione dell'assistenza.

Svolgono le seguenti funzioni:

- sono il primo contatto con chi chiede l'assistenza;
- fanno una prima valutazione delle richieste di assistenza da sottoporre al NICP (responsabile sanitario);
- se necessario, fanno una prima visita al domicilio del malato per conoscerne il contesto familiare e i bisogni;
- inviano un medico e un'infermiere Advar presso il malato;  il medico prima di recarsi al domicilio del malato, prenderà contatto con il medico di base;
- assegnano al malato uno o più volontari, che ritengono più adatti alla situazione e li accompagnano alla loro prima visita;
- sono un punto di riferimento costante per i volontari, per la famiglia e gli operatori sanitari;
- fanno parte dell'equipe tecnica e partecipano alle riunioni dei Gruppi di formazione permanente dei volontari;
- segnalano agli assistenti sociali del territorio le situazioni che potrebbero richiedere il loro aiuto e programmano insieme un piano di intervento;
- offrono un servizio di orientamento e informazione a chi si rivolge all'Advar per problemi inerenti l'assistenza e l'accompagnamento dei malati terminali;
- sollecitano il coinvolgimento di tutte le risorse umane a cui la famiglia può fare riferimento;