Richiedi assistenza

Come richiedere l'assistenza gratuita Advar
Le richieste di assistenza vanno indirizzate alle coordinatrici. Possono pervenire dal malato stesso, da un familiare, dal medico di medicina generale, dal medico ospedaliero, dall’assistente sociale, da un amico o un vicino del malato, ma attivate solo con il consenso della famiglia.
La sede di Treviso è aperta dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 18.30. Telefono 0422 432603.
Per contattare la sede di Oderzo, chiamare la coordinatrice, Gilda Fazzello, al 349 7668934.

 

Modalità di valutazione della richiesta di assistenza:
nel corso del primo contatto e del conseguente colloquio dei famigliari con le coordinatrici in sede Advar, per conoscere il contesto familiare, viene richiesta la documentazione medica aggiornata con tutto ciò che possa dare al N.I.C. (nucleo interdistrettuale di cure palliative) indicazioni utili per la valutazione.
I criteri di accoglimento di tale richiesta sono improntati nella più assoluta trasparenza, con esclusione di qualsiasi criterio di ordine razziale, religioso o politico. Essi si basano esclusivamente sullo stato di urgenza e gravità della situazione medica, sociale, famigliare.

Il N.I.C.P. valuta e decide la modalità di intervento (assistenza domiciliare, assistenza in hospice, ADI, affidamento al medico di medicina generale) che viene quindi comunicata alla famiglia.

Chi assiste l'ammalato:
un medico Advar che, in stretta collaborazione con il medico di medicina generale, seguirà la persona ammalata per tutta la durata dell'assistenza, con viste regolari o urgenti quando si rendano necessarie;

un infermiere Advar che seguirà la persona su tutta la durata dell'assistenza. La frequenza delle visite andrà da un minimo di due visite settimanali fino ad una o più visite giornaliere in caso di necessità; esso ha il compito di rilevare tutti i bisogni riportandoli all'Equipe e al coordinamento;

uno o più volontari a seconda della necessità dell'ammalato e della famiglia con il compito di offrire all'ammalato una presenza attenta e partecipe ed un ascolto empatico.

La reperibilità del medico e dell'infermiere sarà di 24 ore su 24, 365 giorni all'anno.

Il tutto si avvale della collaborazione continua del medico di medicina generale, degli operatori sanitari dell'ospedale e dei distretti.